Buongiorno Orso Bo, ops buongiorno Gianni, siamo venuti per conoscere meglio la sua realtà, eccellenza italiana nel mercato dei family hotel. Innanzitutto, chi è l’Orso Bo?

Buongiorno, preferisco Orso BO ):
Grazie, ma eccellenza è una parola troppo grande per un piccolo albergo come il nostro!
L’Orso Bo è nato dalla mente di un bambino che un giorno è entrato in ufficio e ha domandato a Giuliana: “Maaa… Gianni… sotto la camicia… c’ha l’Orso Bo?!”. Tutto è cominciato così, da quel giorno è l’amico di tutti i bambini che qui trascorrono le vacanze. E anche per me!
Ma tu mi hai chiesto chi è l’Orso BO… boo… è un segreto, non lo sa nessuno, proprio nessuno, come per Babbo Natale!

Lei ha scelto di specializzarsi nel mercato family, scelta che si è rivelata vincente, ma quanto è stato difficile creare un prodotto così specializzato e, soprattutto, di qualità?

Per me difficile è fare qualcosa che non ci piace. E’ stato impegnativo certo, ma nello stesso tempo stimolante e creativo: inventare servizi, cercare nuove idee, studiare le esigenze, è stato ed è ancora molto divertente!
Adesso siamo l’unico family hotel nelle Marche dove gli adulti entrano solo se accompagnati… dai bambini!
A me mi piace ):

La sua struttura è molto conosciuta e richiesta dalle famiglie, ma cosa cercano davvero le famiglie in un family hotel?

Beh! penso che la priorità della famiglia in un family hotel sia quella di trovare un ambiente accogliente, dedicato ai bambini, alle loro esigenze e al loro divertimento.
Un hotel per piccoli, ma adatto ai grandi!

Come viene gestita l’accoglienza dei bambini all’interno del suo hotel?

Pensando a quello che mi piaceva quando ero bambino.
Per l’accoglienza, pochi giorni prima della partenza ricevono a casa un bustone con il passaporto (da compilare) e dei gadget.
All’arrivo in hotel la nostra animatrice si occupa di dare un benvenuto ai piccoli ospiti, il baby check-in è il nostro modo per farli sentire subito benvenuti!

Come viene gestita l’animazione all’interno del suo hotel?

Abbiamo un staff specializzato di 6 ragazzi/e che coprono le attività dell’intera giornata, pasti compresi.
Quattro si occupano dei grandi, due dei più piccoli 0/3.

Il suo hotel ha delle camere a tema, quanto è importante questo plus per le famiglie?

Moltissimo! E’ da li che comincia a raccontarsi l’albergo dell’Orso Bo, oltre ad ampliare l’offerta, fa “parlare” dell’albergo dell’orso Bo, ad esempio, se ti chiedo “Ti piacerebbe dormire in un letto largo più di 4 metri, il vero letto dei 7 nani ??”, cosa rispondi?!

Che consigli darebbe ad un albergatore che inizia ad approcciarsi al mondo family?

Prendersi del tempo e con la propria famiglia andare a visitare i family hotel più belli del mondo, poi farsi aiutare dai migliori consulenti per realizzare il progetto del suo nuovo hotel, facile no?…(è quello che avrei voluto fare io !…)

Lei è da anni socio e attualmente anche consigliere di Italy Family Hotels, perché ha scelto di entrare nel Consorzio?

Era il 2000 quando Mauro Santinato mi ha proposto di aderire alla nascita di Italy Family Hotels, non ho esitato un attimo!
Era una sfida originale, stimolate che mi permetteva di creare un nuovo albergo senza ristrutturarlo!

Era come cominciare da capo… e poi a me sono sempre piaciuti il confronto e la competizione!
Anche se qui, come dice Mauro si chiama “coo-petizione”

Consiglierebbe ad altri albergatori di entrare nella famiglia Italy Family Hotels?

Certo! Magari proprio a Senigallia dove io lavoro e mi sento molto solo…

Infine giochiamo un pochino, se potesse diventare il titolare di un altro Italy Family Hotels, quale hotel sceglierebbe e perché?

Beh, la prima risposta che mi viene è il Cavallino Bianco, il miglior family hotel al mondo! Ma forse è un po’ troppo… Oppure la casetta dei sette nani…. ma esiste solo nelle favole …
Forse mi piacerebbe gestire un family hotel che ospita solo bambini e dove i genitori non possono entrare!
…per loro un’altra struttura lì vicino: un “parent-hotel” per la vacanza di mamma e papà… mi spiego?!

Di sicuro una bella idea… Allora grazie Orso Bo ops… Grazie Gianni!