L’80 % degli alberghi italiani si dichiara family ma…
Ecco un decalogo degli errori più diffusi. Per raccontarli, ci viene in aiuto la famiglia Strazzacapa 😉

1. Cinque persone in 18 metri quadri bagno incluso

Al telefono, la signora Strazzacapa: “Siamo in 5, io, mio marito e i nostri 3 bimbi, di cui uno molto piccolo, ha bisogno della culla. Avete una soluzione adatta a noi?”

Hotel: “Certo signora, le propongo una camera family!”

Quando è ora di preparare la camera, la signora responsabile del piano, preparerà la famosa family room. Sarà coadiuvata per forza di cose dal manutentore che passa le sue mattinate portando su e giù reti e materassi fra le scale e l’ascensore (quando è sufficientemente grande).

Il matrimoniale viene spostato verso la portafinestra, poi viene montato il castello addossato al muro di fianco, la culla viene posta ai piedi del matrimoniale.
Bene, ci sta tutto. Per fare ciò abbiamo messo fuori dalla porta un comodino e la sedia/pouf, ma sono dettagli
Considerando che nella stanza abbiamo almeno 2,5 metri di bagno (ALMENO!) e un armadio + frigo bar + scrivania, speriamo che la signora che deve fare i letti e pulire porti al massimo una taglia 42!

Quando la famiglia Strazzacapa entrerà nella camera con 6 valigie (vuoi non portarne una a testa più una sesta per scarpe, ciabatte e giochi?), noterà con sommo piacere che (WOW!) abbiamo un terrazzino! Meno male, possiamo disfare i bagagli lì!
Speriamo che non piova mai!

2. Miniclub nel tugurio

Andiamo a giocare! Hanno detto che hanno il miniclub, d’altronde è un family!
L’animatrice gentilmente accompagna i piccoli Strazzacapa, seguiti da mamma e papà che giustamente vogliono vedere dove si svolgeranno le attività al chiuso.
Scendiamo due rampe di scale ed eccoci nel miniclub, siamo al piano interrato.

Fa caldissimo, o freddissimo, in base alla stagione, i decibel sono quelli dell’aeroporto di Heathrow e se scappa la pipì bisogna correre al piano di sopra!

Spesso purtroppo ricaviamo la stanza giochi dove c’è posto, quindi ecco le opzioni più gettonate:
• stringiamo la lavanderia e ricaviamo il miniclub
• il magazzino nel sottoscala può essere liberato, ed ecco il miniclub

Siamo ben distanti dai veri family hotel, che hanno il miniclub con tanta luce naturaleclimatizzazionepannelli fonoassorbentibagni adatti ai piccoli adiacenti alla stanza stessa…

3. SOS giochi in stato di abbandono avanzato!

Restiamo in ambito miniclub, interno o esterno che sia.
In questo spazio avremo tanti giochi.
Questi non si autogestiscono, anzi, vanno puliti, messi in ordine, selezionati (quelli rotti si buttano via in fretta, sono pericolosi!), rimpiazzati con altri nuovi e diversi.

I piccoli si sa, hanno spesso le mani appiccicose, starnutiscono sputacchiando, sbavucchiano quando sono concentratissimi in un’attività impegnativa, sbriciolano se mangiano!

Se raccogliendo un mattoncino per le costruzioni, questo ti rimane incollato alla mano, significa che devi rivedere il piano pulizie miniclub.
E una volta al giorno non è sufficiente.

4. Un quarto d’ora di baby dance ed è fatta!

Signor Strazzacapa: “Dai Immacolata, mangiamo in fretta che alle 21 c’è la baby dance! I bambini balleranno e noi avremo tutta la serata per un mojito in santa pace!”

Si scende in giardino e si inizia una sequela di Il coccodrillo come fa, Pulcino Pio etc etc, divertentissimo per i bimbi, tranne quello di 10 anni che comincia a sentirsi vagamente fuori luogo in questo gesticolare e saltellare fra nanerottoli che gli arrivano alla vita.
Lui guarda il biliardino. Peccato che nessuno organizzi un torneo stasera!

La baby dance è finita, gli animatori vanno a casa e sono le 21,15.
E ora, mamma, che facciamo?

5. Hamburger-patatine-gelato: una garanzia (?)

“Avete un menù baby, vero?”
“Si, certamente! Hamburger, patatine e alla fine gelato!”
“…qualcosa di più salutare?”
“Penne al pomodoro”

L’importante è che mangino, si pensa, quindi andiamo sul sicuro. Il cibo-spazzatura piace a tutti. Loro mangiano felici e i genitori si rilassano.

Caro “family” hotel che la pensi così, ti informiamo

che sempre più, nelle famiglie, si pone attenzione all’alimentazione dei bambini.
Sempre più di frequente si scelgono le materie prime con cura e si tenta di offrire pasti equilibrati. Ci sono bambini che arrivano in prima elementare senza aver mai assaggiato caramelle e senza aver mai messo la manina in un sacchetto di patine.

Esistono bambini felici di mangiare frutta fresca e yogurt biologico a merenda!

Un vero family hotel è cosciente della propria missione ed aiuta i genitori nell’arduo lavoro dell’educazione alimentare del bambino.
E chissà che il piccolo Strazzacapa non inizi a mangiare i cetrioli proprio in vacanza!

6. Prendo su un po’ tutto quello che capita: il multitarget

“Abbiamo ospiti di tutti i tipi: famiglie, coppie, sportivi, business, wellness… però, sì, siamo soprattutto un family hotel!”

Solo qualche considerazione:

  • Le coppie non stanno bene in vacanza in un albergo che ospita l’80 % di famiglie.
    Il romanticismo va a farsi benedire con pianti notturni, schizzi in piscina, pallonate in spiaggia, Peppa Pig al tavolo di fianco.
  • La persona che viaggia per lavoro ha bisogno di silenzio la notte e di servizi completamente diversi da spondine per letti e tovagliette da colorare.
  • E il wellness? Ritrovare l’armonia nel corpo e nell’anima non è facile se gli animatori hanno appena organizzato una caccia al tesoro a squadre con livello di competitività all’ultimo sangue.
  • Se chiedi continuamente ai bimbi di fare silenzio, non correre, non schizzare, non piangere, non ridere, anche le famiglie non staranno bene nel tuo hotel.

Non possiamo piacere a tutti, non possiamo far contenti tutti, non possiamo raggiungere un alto livello di servizio per tutti.

Vuol dire che non possiamo ospitare tutti, pena una reputation sempre a rischio.

7. Le biciclette del 1988 vanno più che bene!

Il family hotel si trova quasi sempre in bel posto, ed è bene dare alle famiglie la possibilità di perlustrare il circondario in bicicletta.

Il parco bici però va curato.Dando per scontato che siano tutte in qualche modo coordinate fra loro (per marca, modello, colore, altro) e brandizzate con il logo dell’hotel, dovranno essere manutenute quotidianamente. Le gomme sempre gonfie, i freni e le luci funzionanti.

Le avrai sia da donna che da uomo, e di diverse misure: adulto, bambino grande, bambino piccolo (senza pedali o con rotelle).

Inoltre occorre fornire caschetti omologati e seggiolini diversi in base al peso del pupo (anche questi rigorosamente omologati).
Vanno dotate di catena con chiavetta, da riconsegnare al termine del giro.

8. Aiuto! Il piccolo ospite ha la febbre!

Succede che un bimbo ha qualche linea di febbre, o un taglietto.
Il family hotel ha una piccola farmacia interna, il necessario per tamponare una piccola emergenza ed il numero di un pediatra che, a pagamento, sia disponibile a venire in hotel a qualsiasi ora e in tempi brevi.

Il family hotel che manda il babbo alla farmacia di turno la notte, non è un vero family hotel.

Il family hotel rasserena i genitori anche nei momenti critici. In questo modo la vacanza continua e non ti ritroverai con una camera vuota a metà settimana.

9. Attrezzature family? Si, ho lo scalda biberon

Se una mamma si ritrova a cambiare il pannolino sul divanetto della hall perché in bagno non c’è il fasciatoio e l’ascensore è perennemente occupato, abbiamo un problema.

Se alla domanda: “Il passeggino non mi entra in macchina, avete una soluzione da propormi?”
rispondete: “Lasci a casa la valigia grande, signora!”, non siete un vero family hotel.

Il family hotel è in grado di fornire tutto ciò che la famiglia ha in casa propria: seggioloni, alza sedia, vasini, riduttori, prodotti per corpo e capelli specifici per bambini, bavaglini, fasciatoi, spondine, culle e un’infinità di cose ancora.

10. Ultima pillolina: l’ascensore

L’ascensore di un vero family hotel deve essere abbastanza grande da far entrare qualsiasi passeggino o carrozzina, considerando che quelli di nuova generazione sono davvero larghi!

Molto spesso le famiglie sono obbligate a lasciare i passeggini al piano terra, il che è abbastanza sgradevole se il bambino dorme.
Prenderlo in braccio col rischio che si svegli non è il massimo della vita, soprattutto quando si hanno anche altri bambini ed una serie di borse e giochi da portare in camera.

Se nella tromba delle scale vedi di frequente genitori aiutati da generosi villeggianti a portare la carrozzina al piano, non sei in un vero family hotel.

Ma prima di tutto ciò: Ti piacciono davvero i bambini?
Non si è family hotel solo perché “lavoro con le famiglie”.

Essere family è una scelta consapevole. Consapevole degli investimenti da fare, della necessità di una formazione specifica a tutto il personale, del fatto che le famiglie oggi sanno che esistono degli standard sempre più alti, sempre più imprescindibili.

I bambini devono piacerti davvero e nella scelta del personale l’attitudine all’empatia con i bambini deve essere conditio sine qua non.

Le famiglie sono un target impegnativo, spesso sfiancante. Ci vuole una forte motivazione per accoglierle e farle stare bene.

Quindi forza e coraggio, family hotel, armatevi e partite!